Sviluppo linguistico tipico e atipico: quando si può parlare di ritardo di linguaggio?

Annalisa Viola logopedista blog linguaggio

Sviluppo linguistico tipico e atipico: quando si può parlare di ritardo di linguaggio?

 

Lo sviluppo linguistico tipico delinea un percorso comune ad ogni bambino nell’ambito del quale possono essere identificate delle età di riferimento: 

Può succedere, però, che in alcuni casi, sotto l’influenza di diversi fattori, il linguaggio del bambino non si sviluppi armoniosamente. In questo caso si parla di uno sviluppo atipico, che configura un ritardo nello sviluppo del linguaggio. 


 

In particolare, si parla di ritardo del linguaggio nel caso in cui:

 

 

È possibile che questi bambini abbiano unicamente uno sviluppo linguistico un po’ più lento e che necessitino solo di più tempo e qualche aiuto in più rispetto agli altri, in questi bambini, definiti Late Bloomers (ovvero bambini che sbocciano dopo), non emerge un disturbo primario di linguaggio. In altri casi invece, qualora il disturbo permanga oltre i 48 mesi, si parla di un vero e proprio DPL.

 Poiché numerose evidenze affermano che la ritardata comparsa del linguaggio e la sua rallentata evoluzione rappresentano un fattore di rischio per lo sviluppo di un disturbo primario di linguaggio, si consiglia una valutazione logopedica tempestiva da parte di uno specialista, che saprà guidare il bambino e i genitori nel recupero delle abilità linguistiche.