Interventi precoci sul linguaggio: quando è possibile iniziare un percorso logopedico?

Annalisa Viola logopedista intervento precoce sul linguaggio

Quando è possibile iniziare un percorso logopedico?

Occupandomi di trattamenti precoci sul linguaggio, quindi in bambini con meno di 3 anni, spesso mi viene chiesto se il bimbo non sia troppo piccolo per iniziare un percorso logopedico.

Un tempo infatti si pensava che prima dei 3/4 anni fosse troppo presto per iniziare; il bambino era troppo piccolo ed era normale che si esprimesse soprattutto a gesti, che il suo linguaggio fosse per lo più incomprensibile o che non formasse ancora le prime fasi. Si sosteneva che il bambino fosse pigro, che non ne avesse voglia e che fosse necessario aspettare perché ognuno ha i propri tempi.

Oggi però gli studi sul linguaggio ci dicono tutt’altro; ci dicono che ci sono tappe imprescindibili che uno sviluppo linguistico tipico deve seguire e che, se è vero che ogni bimbo ha i propri tempi e modi di apprendimento, è anche vero che ci sono finestre temporali che, se non rispettate, possono indicare difficoltà di linguaggio del piccolo.

Oggi quindi sappiamo che pigrizia o svogliatezza non sono la causa delle difficoltà linguistiche, ma che alla base di un rallentato sviluppo del linguaggio più probabilmente ci sono difficoltà del bambino che necessitano di un intervento.

Ma quali sono queste tappe? E quando devono scattare i campanelli d’allarme?

  • 6-12 mesi – Lallazione: entro i 12 mesi il 95% dei bambini fa la lallazione. Inizia a produrre i primi suoni linguistici, sperimenta la propria voce e i propri organi articolatori, senza in realtà avere uno scopo comunicativo.
  • 9-12 mesi – Indicazione e uso dei gesti. Iniziano a comparire i primi gesti che il bambino usa per comunicarci qualcosa: “dà”, “guarda”, “voglio quello…”
  • 12-18 mesi – Prime parole. Durante questa finestra temporale si ha l’avvio lessicale vero e proprio, ovvero il bimbo produce le prime 10-15 parole che usa in modo stabile.
  • 18-24 mesi – Fase combinatoria. Il bambino inizia ad accostare le prime parole a formare una frase molto semplice. Durante questo periodo si assiste ad un’esplosione lessicale, ovvero un aumento molto rapido del numero di parole che il bimbo produce (fino ad arrivare ad un vocabolario di circa 100 parole).
  • Dopo i 24 mesi: la frase si fa sempre più lunga e complessa, il linguaggio diventa sempre più comprensibile anche alle persone non familiari.

In conclusione, ai genitori che mi chiedono se il bimbo non è troppo piccolo per iniziare, rispondo che, se lo sviluppo del linguaggio è significativamente in ritardo rispetto alle tappe tipiche, allora è bene iniziare un percorso insieme.

Il trattamento avrà l’obiettivo di facilitare, supportare e potenziare l’emersione del linguaggio, permettendo al bambino di comunicare al meglio i propri bisogni e le proprie emozioni, ed evitando così problemi comportamentali o relazionali che possono derivare dalla difficoltà di comunicare con l’altro.

Tranquillizzo poi i genitori sul percorso che affronteremo insieme, che sarà basato sul gioco e personalizzato sui punti di forza del bambino, e che proprio per questo sarà vissuto dal piccolo serenamente e in maniera positiva.

INIZIARE PRESTO SIGNIFICA DI SOLITO PERMETTE UN RECUPERO PIÙ BREVE, EFFICACE E CHE COSTA MINOR FATICA AL BAMBINO.