“Dicio bene io?” Screening del linguaggio nella prima infanzia: come, quando e perché?

Logopedista Annalisa Viola screening linguaggio
Lo sviluppo del linguaggio si presenta come lo snodarsi di una serie di tappe che si succedono in un determinato ordine: prima compaiono i gesti, poi le prime paroline che diventano sempre più numerose e comprensibili e infine le prime frasi che mano a mano si allungano… Queste fasi compaiono solitamente in un ordine e con tempi stabiliti, ma è possibile che vi sia un’ampia variabilità che riguarda le tempistiche, i modi e le strategie di apprendimento.
È importante allora chiedersi: il bambino presenta solo un piccolo discostamento dalla norma oppure necessita di un aiuto specialistico?
Individuare precocemente le situazioni a rischio, ovvero i casi che si distaccano troppo dallo sviluppo fisiologico, è essenziale non solo per sostenere la corretta evoluzione della produzione verbale, ma anche per evitare che un intervento tardivo possa rendere la situazione più grave. Ecco quindi che lo screening permette proprio di fare questo, ovvero capire se ci sono indici che fanno pensare a un ritardo di linguaggio, o se al contrario è tutto nella norma.
E dopo aver compreso perché lo screening può essere un valido strumento, cerchiamo di capire alcuni aspetti tecnici.
A chi è rivolto?
Lo screening è pensato per bambini tra i 18 e i 36 mesi. Individuare ritardi di linguaggio a questa età permette di intervenire precocemente ed evitare che le difficoltà di linguaggio nel tempo evolvano in un vero e proprio disturbo, infatti la letteratura concorda nel dire che in questa fascia di età le possibilità di recupero sono molto elevate.
In cosa consiste?
Lo screening è una prima valutazione piuttosto veloce che consente di dare una prima indicazione su eventuali difficoltà linguistiche del bambino. Nello specifico, a voi genitori verrà chiesto di rispondere ad un questionario che indaga il modo di esprimersi del bimbo.
E dopo?
In seguito alla correzione del questionario verrà restituita una relazione che indica se ci sono difficoltà. In questo caso potrete decidere liberamente se proseguire con il percorso logopedico durante il quale voi e il vostro bambino sarete seguiti e supportati attraverso una serie di strategie e interventi mirati.